CRESCERE E COMPETERE CON IL CONTRATTO DI RETE

28 Mag­gio 2012, Bologna
Per appro­fondire il tema dei con­tratti di rete in Emilia-Romagna è pre­visto il work­shop “Crescere e com­petere con il con­tratto di rete” alle ore 9.00 a Bologna nella sede di Union­camere Emilia-Romagna in Viale Aldo Moro, 62.
I rap­p­re­sen­tanti delle Isti­tuzioni region­ali e del mondo impren­di­to­ri­ale appro­fondi­ranno le prospet­tive di inter­vento e di appli­cazione dei con­tratti di rete in Emilia-Romagna.
Il con­tratto di rete rap­p­re­senta una nuova tipolo­gia negoziale a dis­po­sizione delle realtà impren­di­to­ri­ali per col­lab­o­rare alla real­iz­zazione di prog­etti ed obi­et­tivi comuni.
E’ un con­tratto tipico di aggregazione tra realtà impren­di­to­ri­ali con una comu­nione di scopo, che non crea un nuovo soggetto di diritto né una nuova e dis­tinta attiv­ità di impresa.

La parte­ci­pazione è gratuita.

9.00 Reg­is­trazione dei parte­ci­panti
9.30 Inter­vento di aper­tura Ugo Girardi, Seg­re­tario Gen­erale Union­camere Emilia-Romagna
9.45 Tavola rotonda
ESSERE IN RETE: PRESENTE E FUTURO INSIEME
Marco Bar­bero, Diret­tore Cof­iter Emilia-Romagna
Ste­fano Dosi, Pres­i­dente Comi­tato di ges­tione rete Safety Net­work
Man­lio Mar­tini, Pres­i­dente Comi­tato di ges­tione rete Ener­gia & Habi­tat
Paolo Panizza, Con­sigliere e mod­er­a­tore Comi­tato di ges­tione rete DESTE – Rete di Imp­rese Fer­rara
Mas­si­m­il­iano Taroni, Soggetto Attua­tore della rete Alunet­work
Bar­bara Fran­chini, rete Net Made
10.45 Tavola rotonda
COME RAFFORZARE IL QUADRO COMPETITIVO DELLE IMPRESE ATTRAVERSO I CONTRATTI DI RETE
Coor­dina Ugo Girardi, Seg­re­tario Gen­erale Union­camere Emilia-Romagna
Tino Vac­cari, Respon­s­abile servizi cred­ito finanziario Con­far­ti­gianato Emilia-Romagna
Paolo Cat­tabi­ani, Pres­i­dente Lega­coop Emilia-Romagna per Alleanza delle coop­er­a­tive Ital­iane
Roberto Pon­drelli, Respon­s­abile Mer­cato Cor­po­rate BNL
Gabriele Morelli, Seg­re­tario Gen­erale CNA Emilia-Romagna
Vin­cenzo Boldrini, Direzione Net­work Uni­credit Emilia-Romagna
Mas­simo Cavazza, Vicepres­i­dente nazionale Pic­cola Indus­tria di Con­find­us­tria e com­po­nente del Con­siglio Diret­tivo di Retim­presa — Con­find­us­tria
Carlo Alberto Ron­car­ati, Pres­i­dente Union­camere Emilia-Romagna
Gian Carlo Muz­zarelli, Asses­sore Attiv­ità pro­dut­tive, piano ener­getico e sviluppo sosteni­bile, econo­mia verde, edilizia, autor­iz­zazione unica inte­grata
13.00 Con­clu­sioni

Per infor­mazioni con­tattare:  Maily Anna Maria Nguyen  Tel. 051.6377016 e-mail annamaria.nguyen@rer.camcom.it
Questo inserimento è stato pubblicato in Eventi e il tag . Metti un segnalibro su permalink. Inserisci un commento o lascia un trackback: Trackback URL.

2 Commenti

  1. Aldo
    Pubblicato il 20/08/2012 alle 17:42 | Permalink

    Il que­sito è ” Con­tratti reti di imp­rese: sono davvero utili ?“
    La risposta è una scar­ica di punti inter­rog­a­tivi.
    Come fa una azienda ad entrare in una rete di imp­rese ? Chi garan­tisce da truffe e malaf­fare ? Se i con­tratti non ven­gono rispet­tati dalle ammin­is­trazioni pub­bliche come si può avere fidu­cia di altre imp­rese che data la situ­azione sono tra la vita e la morte e che per un ultimo respiro vendereb­bero l’anima al diavolo ?
    Avrei bisogno di capire !

  2. Mario
    Pubblicato il 15/11/2012 alle 07:02 | Permalink

    Non c’è una pro­ce­dura per­chè un’azienda possa entrare in un con­tratto di rete (la legge prevede ovvi­a­mente solo le modal­ità per la sua cos­ti­tuzione). Di fatto le aziende si cos­ti­tu­is­cono in rete tra loro solo dopo che hanno iden­ti­fi­cato cosa vogliono fare insieme per poter essere più com­pet­i­tive. Per esem­pio un’azienda che ha una serie di impor­tanti for­n­i­tori può decidere di met­tersi in rete con loro per garan­tirsi un certo trat­ta­mento. Oppure due aziende non con­cor­renti deci­dono di scam­biarsi infor­mazioni sui cli­enti in speci­fici mer­cati (esem­pio: estero) e quindi poi svilup­pare ognuna di loro il pro­prio fat­turato uti­liz­zando quelle infor­mazioni. Il processo non è stan­dard: prima si con­tat­tano le aziende e poi si prova a capire se c’è una man­i­fes­tazione di inter­esse. Se così è si va avanti.
    E’ impor­tante sot­to­lin­eare che occorre sem­pre conoscere bene i soggetti della rete e ver­i­fi­care con atten­zione il con­tratto di rete soprat­tutto in ter­mini di rischi e di tutele degli ader­enti. Questo per evitare “truffe”.
    Oggi le reti pos­sono anche meglio dialog­are con la Pub­blica Ammin­is­trazione, anche se ciò ovvi­a­mente non garan­tisce la pun­tu­al­ità nei paga­menti. Tut­tavia esso è uno stru­mento per evitare di essere “soli” a com­bat­tere con­tro un mer­cato sem­pre più dif­fi­cile e soprat­tutto con stru­menti oper­a­tivi che pos­sono fare la dif­ferenza per una PMI

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà mai pubblicato o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi tag e attributi HTML <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>