POR FESR 2007/2013 — Asse I — Attività I.1.1
La disponibilità su indicata costituisce al momento il limite entro cui potrà essere disposta l’ammissione a finanziamento dei progetti presentati a valere sul presente bando.
Di norma, la Regione Piemonte intende finanziare l’intero progetto salvaguardando il più possibile l’integrità della proposta. Nel caso in cui l’esito della valutazione porti ad individuare una molteplicità di proposte idonee il cui fabbisogno finanziario ecceda le disponibilità, l’amministrazione regionale, finanzierà fino a concorrenza delle somme disponibili i progetti giudicati più meritevoli.
Qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse nell’ambito dei suddetti programmi, l’amministrazione regionale si impegna a finanziare ulteriori progetti idonei e/o (a seguito di accordo con gli stessi proponenti) work package funzionali.
- I requisiti posseduti dai singoli beneficiari dovranno corrispondere alle seguenti definizioni:P.M.I. Piccole e medie imprese (PMI), con unità locale produttiva attiva
ubicata nel territorio della Regione Piemonte regolarmente censite presso la CCIAA di riferimento ed aventi i parametri dimensionali ai sensi del Decreto del Ministro delle Attività Produttive del 18 aprile 2005 relativo ai criteri di individuazione delle piccole e medie imprese (GURI n. 238 del 12/10/2005). - GRANDI IMPRESE Grandi imprese (GI), con unità locale produttiva attiva ubicata nel territorio della Regione Piemonte regolarmente censite presso la CCIAA di riferimento a condizione che collaborino3 in un progetto caratterizzato da una significativa presenza di PMI (cfr. punto 6 “Significativa presenza di Pmi”).
- CONSORZI Consorzi con unità locale produttiva attiva nella Regione Piemonte e costituiti in prevalenza (>50%) da imprese aventi unità produttive attive nella Regione Piemonte. Tali soggetti sono ammessi solo se sono destinatari ultimi dell’agevolazione (in quanto dotati di personale proprio e strutture operative); ne consegue che le risorse
del bando non possono essere trasferite alle imprese consorziate. Diversamente dovranno presentare domanda di agevolazione le singole imprese consorziate. - ORGANISMI DI RICERCA Organismi di ricerca (OR), come definiti ai sensi del punto 2.2 d) della Disciplina RSI (GUUE C 323 del 30 dicembre 2006), con unità operativa o laboratorio nel territorio della Regione Piemonte. Possono concorrere solo se presentano un progetto in collaborazione caratterizzato da una significativa presenza di PMI
(cfr. punto 6 “Significativa presenza di Pmi”). - ASSOCIAZIONI, FONDAZIONI E ALTRI ENTI IN VARIO MODO DENOMINATI
Tali raggruppamenti/aggregazioni di soggetti, già chiaramente definite al momento della presentazione delle candidature, dovranno essere organizzate in una forma giuridicamente
riconosciuta (consorzio, ATS o forme similari) ovvero riportare l’impegno a costituirsi in associazione entro i termini indicati dalla Regione nella comunicazione di avvenuta concessione del finanziamento.
La partecipazione di PMI è considerata significativa quando le stesse sostengono cumulativamente almeno il 30% dei costi complessivi ammissibili per la realizzazione della
proposta progettuale.
Attività ammissibili
10.1 Sono considerate attività ammissibili quelle che si configurano, ai sensi della Disciplina RSI, come progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale secondo le seguenti definizioni:
10.1.a. per “ricerca industriale” si intende ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi necessari per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi di cui alla definizione di sviluppo sperimentale”; sono consentiti inoltre studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca industriale nella misura max 5% del costo totale di progetto.
10.1.b. per “sviluppo sperimentale” si intende acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi. Tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale. Rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L’eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili. Sono inoltre ammissibili aiuti alla produzione e al collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non possano essere impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche
apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.
10.2 La parte sovvenzionata del progetto di ricerca deve rientrare pienamente in una od in entrambe le definizioni sopra evidenziate: a tal fine, nel caso in cui nel progetto concorrano
attività riconducibili ad entrambe le definizioni, la proposta progettuale dovrà precisare in quale delle due tipologie rientri ciascuna delle attività di progetto.
Le domande di ammissione all’agevolazione devono essere compilate in ogni parte utilizzando i modelli reperibili all’indirizzo www.regione.piemonte.it/industria (sezione POR FESR 2007/2013) ed inoltrato per via posta elettronica all’indirizzo promozione.pmi@regione.piemonte.it – entro e non oltre il 30 marzo 2012
- Direzione Attività Produttive — Russo Franco — Tel 011/4322759
- Direzione Innovazione Ricerca e Università — Rossigno Franco — Tel 011/4324268
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