Piano per il Lavoro. Al via il bando per le TIC nelle Pmi

Fonte : Piano Lavoro  

“Parte il dodices­imo inter­vento del Piano stra­or­di­nario per il Lavoro in Puglia. Si tratta del bando per la dif­fu­sione delle Tec­nolo­gie dell’Informazione e Comu­ni­cazione (TIC) nelle pic­cole e medie imp­rese (Pmi) che mette in campo quasi 6,6 mil­ioni di euro (per la pre­ci­sione 6.599.278,93) per favorire l’utilizzo delle tec­nolo­gie infor­matiche nelle sin­gole aziende e nei rag­grup­pa­menti di Pmi.
L’intervento favorisce forte­mente l’assunzione di per­son­ale attribuendo una pre­mi­al­ità di 5 punti per ogni nuovo assunto, al quale dovrà essere garan­tito un con­tratto di lavoro per un peri­odo min­imo di due anni. La pre­mi­al­ità nella val­u­tazione del prog­etto può rag­giun­gere la quota record di 30 punti per cinque nuovi occu­pati.
Il bando è uscito sul bol­let­tino uffi­ciale di oggi, 28 luglio 2011, e sarà attivo on-line dal 24 otto­bre 2011 a com­in­ciare dalle 15,00 e fino alla stessa ora del 7 novem­bre 2011.
Con questo inter­vento sal­gono quindi a 12 le azioni del Piano per il Lavoro men­tre le risorse già impeg­nate fino ad oggi arrivano ad oltre 125milioni 490mila euro su un totale di inter­venti pari a 340miloni di euro.

Il nuovo incen­tivo potrà favorire almeno 88 imp­rese (con sede oper­a­tiva in Puglia) gra­zie un aiuto mas­simo di 75mila euro per le aziende che parte­ci­pano sin­go­lar­mente e di 400mila euro per le reti di imp­rese. L’intensità di aiuto è del 50% dei costi val­u­tati ammis­si­bili men­tre i prog­etti dovranno prevedere un inves­ti­mento min­imo di 10mila euro e mas­simo (incen­tivabile) di 150mila euro per le aziende sin­gole e di 800mila euro per le reti.
Gra­zie all’aiuto, le imp­rese potranno dotarsi di stru­men­tazione e apparec­chia­ture hard­ware, di licenze d’uso e servizi applica­tivi, acquistare o svilup­pare soft­ware e avvalersi di con­sulenze spe­cial­is­tiche. Potranno adottare dunque soluzioni infotelem­atiche in cinque aree: pro­duzione, logis­tica, mar­ket­ing, orga­niz­zazione e risorse umane. Così l’infotelematica entra nella pic­cola impren­di­to­ria pugliese favorendo l’occupazione senza trascu­rare l’importanza dell’organizzazione in reti per miglio­rare le tec­nolo­gie azien­dali. Il bando pre­mia infatti i rag­grup­pa­menti di imp­rese attribuendo ai prog­etti fino ad un mas­simo di 20 punti a sec­onda del numero delle imp­rese ader­enti. Altre pre­mi­al­ità sono des­ti­nate ai Dis­tretti pro­dut­tivi per prog­etti coer­enti con i piani di sviluppo e alle imp­rese gio­vanili e fem­minili.
L’incentivo coin­volge tutti i set­tori (fuorché quelli espres­sa­mente esclusi dal regime di aiuto), men­tre le imp­rese pos­sono can­di­darsi sin­go­lar­mente oppure in rete con due forme di rag­grup­pa­mento: il con­tratto di rete o il Con­sorzio e soci­età con­sor­tile di Pmi.
Le reti di imp­rese potranno dotarsi così di soluzioni come soft­ware con­di­visi, pac­chetti per la for­mazione a dis­tanza uti­liz­z­abili da tutti, un unico por­tale. Le aziende sono incen­ti­vate tut­tavia non tanto a com­prare la licenza quanto il servizio. Questa for­mula si chiama tec­ni­ca­mente SAAS, cioè Soft­ware as a Ser­vice e con­siste nell’acquistare soluzioni di servizio abbat­tendo i costi e riducendo allo stesso tempo l’obsolescenza delle tec­nolo­gie aziendali.”


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