Gli utili delle aziende che hanno fatto Rete nel 2010.

Dal Rap­porto Union­camere 2011, dif­fuso il 5 Mag­gio scorso, in occa­sione della 9a Gior­nata dell’Economia, risul­ta­vano reg­is­trati presso le Camere di Com­mer­cio, fino a metà Aprile, 50 Con­tratti di Rete con il coin­vol­gi­mento di 283 imp­rese. Ogni con­tratto di Rete quindi, medi­a­mente, si basava su 6 nodi.

Per poter ben­e­fi­ciare delle agevolazioni fiscali, questi Con­tratti di Rete e le aziende com­po­nenti hanno :

  • pre­visto, all’atto della cos­ti­tuzione, un fondo pat­ri­mo­ni­ale comune;
  • il loro pro­gramma di rete è stato assev­er­ato da uno degli organ­ismi preposti. 
  • le aziende nodo  hanno reg­is­trato utili nel 2010 e, una parte di questi utili è stata accan­to­nata in una apposita ris­erva che non con­corre a for­mare il red­dito della impresa.

A par­tire dal 2 Mag­gio, fino al 23 Mag­gio scorso le aziende hanno  pre­sen­tato la domanda all’Agenzia delle Entrate.
A fronte di uno stanzi­a­mento di 20 mil­ioni di Euro, l’importo del risparmio di imposta com­p­lessi­va­mente richiesto è stato, per il 2010, di 26.534.578 di Euro. Se  sem­pli­fichi­amo la tas­sazione con­siderando l’IRES come unica imposta, e quindi una aliquota del 27,.5%, si deduce che i Con­tratti di Rete hanno accan­to­nato a ris­erva e quindi des­ti­nato alla real­iz­zazione del pro­gramma comune, almeno  96.489.374 di euro. Questo è l’importo min­imo dato che, ricor­diamo, esiste il tetto mas­simo di 1.000.000 di euro per cias­cuna azienda nodo di rete.

Quindi le nos­tre 283 imp­rese hanno avuto degli utili nel 2010 di almeno, sem­pli­fichi­amo, 100.000.000 di euro. Medi­a­mente un utile min­imo cad. di circa 350.000 euro

Di questi utili in apposita ris­erva è stata data infor­mazione in bilan­cio, in nota inte­gra­tiva. Questi utili dovranno essere investiti entro l’esercizio suc­ces­sivo sul Pro­gramma di Rete.  In questo caso credo che la norma fac­cia rifer­i­mento all’esercizio suc­ces­sivo a quello della delib­era di accan­ton­a­mento degli utili : per esem­pio, dato che per il peri­odo al 31/12/2010 , la delib­era risale a mag­gio 2011, gli inves­ti­menti del pat­ri­mo­nio dovranno essere fatti entro il 31/12/2012. Gli inves­ti­menti pos­sono essere rap­p­re­sen­tati da acquisto o uti­lizzo di beni stru­men­tali (e non stru­men­tali), servizi, uti­lizzo di per­son­ale, anche costi per beni e servizi e per­son­ale messi a dis­po­sizione da parte delle imp­rese che aderiscono al con­tratto di rete, cioè beni e servizi “interni”. Nat­u­ral­mente bisogn­erà dimostrare, con adeguata doc­u­men­tazione, che questi costi sono stati sostenuti al fine di real­iz­zare il Pro­gramma di Rete.


Questo inserimento è stato pubblicato in Contratto di rete e il tag , , , , , , . Metti un segnalibro su permalink. Inserisci un commento o lascia un trackback: Trackback URL.

3 Commenti

  1. Paolo
    Pubblicato il 26/07/2011 alle 15:52 | Permalink

    Buon­giorno

    La mia domanda è questa: gli utili che pos­sono essere accan­to­nati a ris­erva sep­a­rata, sono gli utili netti o quelli lordi?

    Gra­zie

  2. Antonella Grasso
    Pubblicato il 27/07/2011 alle 10:36 | Permalink

    La cir­co­lare dell’Agenzia delle Entrate dice espres­sa­mente “…utili, al netto delle imposte di com­pe­tenza, .…”. Questo per­chè l’agevolazione opera su una riduzione del red­dito d’impresa. Infatti il ben­efi­cio fis­cale si applica in sede di ver­sa­mento del saldo sulle imposte sui redditi

  3. Rossella
    Pubblicato il 14/12/2012 alle 09:08 | Permalink

    Entro quale ter­mine è nec­es­sario stip­u­lare un con­tratto di rete (o aderirvi) per poter usufruire dell’agevolazione fis­cale, all’uopo pre­vista, per l’anno 2012?

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà mai pubblicato o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi tag e attributi HTML <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>