Quanto contano le motivazione nella rete

L’articolo nella sua ver­sione orig­i­nale è pub­bli­cato da SINAPTIC,
http://www.sinaptic.it.


Scriv­i­amo questo arti­colo mossi dalla curiosità di conoscere il vostro parere in mer­ito ad una delle rif­les­sioni più dibat­tute, quando si parla di “reti di imp­rese”.
“Può un impren­di­tore ital­iano, che ha già scelto di voler rispon­dere solo al mer­cato, met­tersi in dis­cus­sione a tal punto da sot­tostare alle regole comuni di una rete?”

Abbi­amo già avuto modo di anal­iz­zare i BISOGNI (vedi) che por­tano alla creazione di un sin­golo net­work e che, se sod­dis­fatti, gli con­sentono di pros­per­are nel tempo.  Ogni tipolo­gia di rete possiede obi­et­tivi aggre­ganti chiari, forti, evi­denti. Obi­et­tivi che pos­sono sod­dis­fare il bisogno di apparte­nenza pre­sente di ogni suo mem­bro. Tutto questo crea le giuste moti­vazioni individuali.

Vedere sod­dis­fatti i pro­pri bisogni è fon­da­men­tale, poiché essi sono le armi per scon­fig­gere il peg­gior nemico di una rete. L’ego­ismo del singolo.

La prima forma con cui si palesa l’egoismo di col­oro che aderiscono ad un prog­etto comune è il non rispetto delle regole con­di­vise.  Una rete, sebbene debba rimanere snella e flessibile per essere com­pet­i­tiva, deve nec­es­sari­a­mente avere le regole. Regole di tutti i tipi, da quelle legali e fis­cali, a quelle orga­niz­za­tive e oper­a­tive, per finire a quelle etiche e sociali, cioè quelle cosid­dette infor­mali; le regole sociali del gruppo. Le regole, se viste solo con l’occhio “ego­ista”, vin­colano, irrigidis­cono, lim­i­tano la lib­ertà e rap­p­re­sen­tano di fatto un peso insosteni­bile per chi non riesce a vedere chiara­mente sod­dis­fatti i pro­pri bisogni nel prog­etto comune a cui ha ader­ito. Il più delle volte chi non ha forti moti­vazioni finisce con l’auto esclud­ersi poiché perde la fidu­cia da parte del resto dei membri.

Già, la fidu­cia.

Questo è un altro tema fon­da­men­tale che ripren­der­emo in un prossimo arti­colo. Vi ripro­pongo la domanda iniziale. Sec­ondo voi: “Può un impren­di­tore, che ha già scelto di voler rispon­dere solo al mer­cato, met­tersi in dis­cus­sione a tal punto da sot­tostare alle regole comuni di una rete?”

Spero che questo arti­colo possa avere acceso la curiosità sul tema.

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3 Commenti

  1. Pubblicato il 04/12/2010 alle 16:33 | Permalink

    Chiedo scusa, non riesco ben a capire la domanda “Può un impren­di­tore, che ha già scelto di voler rispon­dere solo al mer­cato, met­tersi in dis­cus­sione a tal punto da sot­tostare alle regole comuni di una rete?”
    Il “solo” al mer­cato si intende DA SOLO o, SOLO nel senso che le uniche risposte che deve, sono riv­olte al mer­cato ed a nes­sun altro?
    Per­chè nel sec­ondo caso, ovvero SOLO al mer­cato, ritengo che come mis­sion sia, non solo com­pren­si­bile ma, inevitabile. Sot­to­li­neo che, un impren­di­tore che voglia fare impresa seria non può non sot­tostare a regole, sia quelle det­tate dal mer­cato stesso,sia quelle imposte dalle leggi e nor­ma­tive che lo rego­la­men­tano, siano esse sbagli­ate o meno.
    Un impren­di­tore NON può sot­trarsi a regole, altri­menti par­liamo di altro.
    Aderire o meno ad un net­work, credo sia una scelta det­tata da esi­genze, volontà, strate­gie e spir­ito cor­po­ra­tivo. Il prob­lema è : ci sono stru­menti e/o prodotti che pos­sano sod­dis­farlo ?
    Gian Franco Cava

    • Francesco De Sario
      Pubblicato il 07/12/2010 alle 19:51 | Permalink

      Inten­devo SOLO al mer­cato nel senso che le uniche risposte che deve, sono riv­olte al mer­cato. Dice bene lei che un impren­di­tore NON può sot­trarsi alle regole ma.… le fac­cio un esem­pio. Met­ti­amo che la rete prenda una commessa “ricca” e che esista un net­work rat­ing per l’assegnazione del lavoro tra le aziende della rete stessa; sec­ondo lei l’imprenditore di un nodo della rete accetterebbe di rimanere all’asciutto anche se ha un rat­ing troppo basso. Accetterebbe in altre parole che il lavoro venisse asseg­nato ad una azienda esterna alla rete sebbene sia più com­pet­i­tiva della sua?

  2. Antonio
    Pubblicato il 08/10/2011 alle 22:05 | Permalink

    “Può un impren­di­tore ital­iano, che ha già scelto di voler rispon­dere solo al mer­cato, met­tersi in dis­cus­sione a tal punto da sot­tostare alle regole comuni di una rete?”

    Aggiungo.

    “Può un impren­di­tore ital­iano, che ha già scelto di voler rispon­dere solo al mer­cato, non met­tersi in dis­cus­sione e non sot­tostare alle regole comuni di una rete pur facendo rete?”

    <Io dico di si ed è anche semplice.

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