Convegno — il contratto di rete d’impresa: nuove opportunità per le PMI

Molte con­ferme ma anche inter­es­santi novità al con­vegno sul Con­tratto di Rete

Il 26 feb­braio Cer­ti­qual­ity e Keirion hanno tenuto a Milano il con­vegno dal titolo “Il Con­tratto di Rete d’Impresa: nuove oppor­tu­nità per le pic­cole e medie imp­rese”, al quale hanno parte­ci­pato anche Con­find­us­tria, lo stu­dio legale Rotunno, l’Associazione Pre­mio Qual­ità Italia ed, infine, come rifer­i­mento del mondo ban­cario, Bar­clays Italia.
Il con­vegno ha avuto pieno suc­cesso, con una audi­ence così numerosa che ha fat­i­cato a trovare posto nei pur capi­enti locali dell’hotel Plaza.

Molte con­ferme; innanzi tutto il forte inter­esse di Con­find­us­tria, ma anche quello “bipar­ti­san” di gov­erno e oppo­sizione, per lo stru­mento orga­niz­za­tivo della Rete d’Impresa, nel quale si persegue, oltre all’ovvio incre­mento dimen­sion­ale, la mag­gior capac­ità di inno­vare che deriva dall’ “incro­cio” tra com­pe­tenze e tec­nolo­gie diverse e com­ple­men­tari che le imp­rese pos­sono met­ter a fat­tor comune della Rete.

Altra con­ferma è quella della pri­or­ità da parte del gov­erno ad instradare gli incen­tivi, pri­or­i­tari­a­mente, verso le Reti cos­ti­tu­ite for­mal­mente con l’apposito Con­tratto di Rete, e questo sia nel con­testo “Indus­tria 2015″ sia nei PON. Devo però aggiun­gere che queste indi­cazioni sono ancora solo ver­bali, poiché non le ho ritrovate in forma esplicita nei doc­u­menti pub­bli­cati su queste iniziative.

Ma pas­si­amo alle novità, di sicuro molto inter­es­santi.
L’avvocato Rotunno ci ha aiu­tato a capire la dif­ferenza tra Rete d’Impresa e Con­sorzio: tra le altre cose, sem­bra essere soprat­tutto di prospet­tiva, essendo il Con­sorzio con­geg­nato per rag­giun­gere obi­et­tivi speci­fici e di breve-medio ter­mine, men­tre la Rete è stata pen­sata per tenere le imp­rese insieme nel medio-lungo peri­odo sull’obiettivo più gen­erale di aumentare com­pet­i­tiv­ità e capac­ità inno­v­a­tiva, cioè ciò che serve di più per andare sui mer­cati inter­nazion­ali ed aggan­ciare l’uscita dalla crisi, quando questa si man­i­festerà, in maniera più evi­dente, a liv­ello globale.

Abbi­amo anche appreso quanto sia stato travagliato l’iter par­la­mentare sul dis­posto leg­isla­tivo che ha istau­rato il Con­tratto di Rete e che questo ha las­ci­ato qualche trac­cia nella facil­ità ed imme­di­atezza con cui le imp­rese, oggi, pos­sano farvi rap­i­da­mente ricorso. In propos­ito, si con­siglia di vis­itare, nei prossimi giorni, il sito della Keirion per sco­prire se sia entrato in fun­zione il servizio di assis­tenza sugli aspetti legali della Rete.
Una novità cer­ta­mente gra­dita è stata l’espressione di inter­esse da parte di Bar­clays verso la pos­si­bil­ità di fornire finanzi­a­menti alle Reti d’Impresa; da ver­i­fi­care, al momento, quanto questa posizione sia dif­fusa tra gli altri isti­tuti bancari.

Ma, a mio parere, la novità più inter­es­sante è stata quella che vede una stretta relazione tra Rete d’Impresa e Sis­tema Qual­ità, in par­ti­co­lare a seguito della nuova ISO 9001:2008.
Difatti, la cer­ti­fi­cazione di qual­ità della Rete non solo appare come impor­tan­tis­simo stru­mento di pro­mozione nei con­fronti del poten­ziale acquirente inter­nazionale, ma cos­ti­tu­isce un rifer­i­mento sui pro­cessi di col­lab­o­razione da met­tere in atto per rag­giun­gere quell’obiettivo, sopra citato e che deve essere esplic­i­tato nel Con­tratto di Rete, di mag­gior com­pet­i­tiv­ità e capac­ità innovativa.

Ma c’è di più. Il pre­an­nun­ci­ato “rat­ing” di Rete farà cer­ta­mente la dif­ferenza, in ter­mini di con­ve­nienza, quando le banche lo potranno effet­ti­va­mente uti­liz­zare per val­utare tutti gli aspetti non finanziari con­nessi alla capac­ità di pay back. Ma, per molti, il prob­lema era su quali cri­teri adottare per definire il rat­ing. Al con­vegno, il prof. Tronci di APQI ci ha rac­con­tato che ci sono in corso attiv­ità per uti­liz­zare, a questo fine, i cri­teri, già col­lau­dati, del Sis­tema Pre­mio Qual­ità, il che ci fa ben sper­are che tutti gli ingre­di­enti nor­ma­tivi, per tradurre il con­cetto di Rete d’Impresa in realtà dif­fusa, pos­sano essere pronti in tempi ragionevoli.
A questo punto, non posso non citare che insieme agli ele­menti nor­ma­tivi si com­in­ciano a delin­eare pro­poste con­crete di pro­cessi di col­lab­o­razione che, in linea con quegli ele­menti, mostrano par­a­digmi oper­a­tivi che le imp­rese pos­sono adottare in tempi brevi per approf­ittare dei van­taggi offerti dalla Rete d’Impresa. Come, ad esem­pio, le linee guida applica­tive della ISO 9001:2008 alle Reti d’Impresa (Kerion) e i metodi di ges­tione avan­zata di Rete d’Imprese pro­posti dallo ENEA.


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