Analizziamo il testo della legge 33 che introduce il concetto di contratto di rete.
“Con il contratto di rete due o piu’ imprese si obbligano ad esercitare in comune una o piu’ attivita’ economiche..” : il contratto di rete coinvolge 2 o più aziende.
“Il contratto e’ redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, e deve indicare: .….….… l’organo comune incaricato di eseguire il programma di rete, i suoi poteri anche di rappresentanza e le modalita’ di partecipazione di ogni impresa alla attivita’ dell’organo” : La costituzione di una rete implica la costituzione di un organo comune. Si realizza un rete di tipo verticale (v. I tipi di rete di imprese).
“Con il contratto di rete due o piu’ imprese si obbligano ad esercitare in comune una o piu’ attivita’ economiche rientranti nei rispettivi oggetti sociali allo scopo di accrescere la reciproca capacita’ innovativa e la competitivita’ sul mercato” : rientranti nei rispettivi oggetti sociali ? Francamente non capisco perchè sia stato inserito questo limite : una azienda si aggiunge ad una rete per fare insieme ad altri qualcosa che da sola non può fare. Dove sta il vantaggio per le aziende ?
Altre risorse : IL CONTRATTO DI RETE: UNO STRUMENTO PER LA CRESCITA? di Fabrizio Cafaggi









3 Commenti
Perché il contratto di rete prevede una rete verticale? Questo credo cozzi con lo spirito di pari dignità che un contratto del genere dovrebbe avere. Sarebbe opportuno non creare verticismi che nella maggior parte dei casi risultano limitanti per le ispirazioni dei componenti la rete stessa.
Grazie.
In effetti con la legge 122, il contratto di rete non prevede più una rete verticale obbligatoriamente.
“Il contratto puo’ anche prevedere l’istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune…“
“se il contratto ne prevede l’istituzione, il nome, la ditta, la ragione o la denominazione sociale del soggetto prescelto per svolgere l’ufficio di organo comune… “
Personalmente invece ritengo che una rete verticale sia auspicabile.
L’organo comune potrebbe nascere come nuova azienda dalle aziende nodo e su questa concentrare le attività di marketing (immagine) e quelle condivise.
L’aspirazione del singolo si esalta nei successi del “Tutto”.
@Stefano, dici che sarebbe limitante?
Secondo me non lo è sempre, credo anzi che ci siano casi in cui, non avendo un potere “contrattuale” a livello dell’altra azienda, si potrebbe rinunciare alla leadership in favore di altri beni. Pensa, ad esempio, a tante micro imprese giovani, senza costose certificazioni o licenze, che potrebbero lavorare sotto il “cappello” dell’azienda leader. E comunque, tentar non nuoce!