Sostegno all’internazionalizzazione delle PMI lucane

Fonte : Regione Basil­i­cata

“La final­ità dell’Avviso è quella di favorire la parte­ci­pazione in forma col­let­tiva delle PMI rap­p­re­sen­ta­tive dei prin­ci­pali com­parti e set­tori region­ali nei mer­cati esteri, anche attra­verso accordi di coop­er­azione com­mer­ciale e tec­no­log­ica, sti­molando l’avvio di prog­etti final­iz­zati all’apertura di nuovi mer­cati o al con­sol­i­da­mento di mer­cati già serviti.”

Pos­sono pre­sentare prog­etti di inter­nazion­al­iz­zazione le micro, pic­cole e medie imp­rese che  in forma asso­ci­ata in :

  • Reti di Impresa for­mal­iz­zate con la sot­to­scrizione del “Con­tratto di Rete” . Al momento della pre­sen­tazione della domanda telem­at­ica il con­tratto di rete può essere già sot­to­scritto o non ancora sot­to­scritto. Deve essere garan­tita la parte­ci­pazione al prog­etto di inter­nazion­al­iz­zazione di almeno tre “Imp­rese ammis­si­bili” della rete. Il con­tratto di rete dovrà obbli­ga­to­ri­a­mente con­tem­plare il soggetto prescelto dalla rete per svol­gere l’ufficio di organo comune
  • R.T.I.-Raggruppamenti tem­po­ranei di Imp­rese. Al momento della pre­sen­tazione della domanda telem­at­ica i R.T.I. pos­sono essere già cos­ti­tu­iti o non ancora cos­ti­tu­iti. L’ impresa capofila (man­dataria) del rag­grup­pa­mento deve obbli­ga­to­ri­a­mente essere una “impresa ammissibile”.
  • i con­sorzi e le soci­età con­sor­tili. Almeno tre “Imp­rese ammissibili”.

Pos­sono anche parte­ci­pare al prog­etto di inter­nazion­al­iz­zazione le grandi imp­rese, le imp­rese rien­tranti in set­tori esclusi e le imp­rese col­lo­cate al di fuori del ter­ri­to­rio della regione Basil­i­cata, ma queste imp­rese non pos­sono essere ben­e­fi­cia­rie del con­trib­uto, non con­cor­rono al rag­giung­i­mento dei req­ui­siti di ammis­si­bil­ità del prog­etto di inter­nazion­al­iz­zazione e non con­tribuis­cono al cal­colo dei punteggi.

La dotazione finanziaria per il pre­sente avviso è di € 2.800.000,00. I prog­etti pre­sen­tati dovranno avere un bud­get di spesa min­ima di euro 40.000,00 al netto dell’IVA. Il con­trib­uto con­ced­i­bile è pari alle per­centu­ali mas­sime di aiuto pre­viste per le diverse tipolo­gie di spesa entro il lim­ite mas­simo com­p­lessivo di euro 300.000,00 per progetto.

 “I prog­etti pre­sen­tati non devono prevedere aiuti diretti agli inves­ti­menti delle imp­rese per inter­nazion­al­iz­zarsi (in par­ti­co­lare non devono prevedere delo­cal­iz­zazione pro­dut­tive) e non devono prevedere inves­ti­menti diretti all’estero ed indi­retti con­nessi alla cos­ti­tuzione ed alla ges­tione di reti di dis­tribuzione estere.”

“Le agevolazioni con­cesse per la real­iz­zazione dei prog­etti di inter­nazion­al­iz­zazione con­sistono in con­tributi a fondo per­duto a cop­er­tura delle spese sostenute da ogni sin­gola impresa parte­ci­pante al prog­etto, suc­ces­si­va­mente alla data di invio della domanda telem­at­ica per una delle linee di inter­vento con­nesse al progetto”

  •  Servizi di con­sulenza per l’internazionalizzazione final­iz­zati all’apertura di nuovi mer­cati e/o al con­sol­i­da­mento di mer­cati già serviti nonché all’organizzazione di inizia­tive di coop­er­azione indus­tri­ale, com­mer­ciale e di export

  •  Prima parte­ci­pazione col­let­tiva ad una deter­mi­nata man­i­fes­tazione fieris­tica e ad eventi com­mer­ciali all’estero

  •  Prog­et­tazione e real­iz­zazione di azioni pro­mozion­ali sui mer­cati esteri

  •  Pro­mozione, comu­ni­cazione e mar­ket­ing per la real­iz­zazione tem­po­ranea, per un peri­odo non supe­ri­ore a 12 mesi, all’estero, di show­room, cen­tri espos­i­tivi, cen­tri servizi per la promozione.

Dalle ore 8.00 del giorno 02/05/2013 e fino alle ore 20.00 del giorno 17/05/2013 sarà pos­si­bile com­pi­lare ed inviare la domanda telem­at­ica  tramite accesso al por­tale della Regione Basil­i­cata www.basilicatanet.it.;

 


  • Tutta la doc­u­men­tazione : Bando
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Prime indicazioni per la partecipazione alle gare pubbliche

Doc­u­menti : Autorità per la vig­i­lanza sui con­tratti pub­blici di lavori, servizi e forniture

“Arrivano dall’Avcp le prime indi­cazioni sulle modal­ità con cui le così dette ‘reti di impresa’ pos­sono parte­ci­pare alle gare di appalti pub­blici. Le indi­cazioni, con­tenute nella Deter­mi­nazione n. 3 del 2013 si sono rese nec­es­sarie a seguito di recenti mod­i­fiche nor­ma­tive (d.l. 18 otto­bre, 2012, n. 179 (“Ulte­ri­ori mis­ure urgenti per la crescita del Paese”), per­al­tro aus­pi­cate dall’Avcp con un atto di seg­nalazione a Gov­erno e Par­la­mento nel set­tem­bre scorso, ed a seguito di una con­sul­tazione on line con gli oper­a­tori del mer­cato e le ammin­is­trazioni pub­bliche coinvolte.”

 

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Il Consorzio: modello di rete d’imprese per il successo nei mercati internazionali e nazionali

Gli impren­di­tori ital­iani, per portare al durev­ole suc­cesso le loro aziende, devono acquisire una men­tal­ità multi­nazionale in sin­to­nia col processo di glob­al­iz­zazione che da anni ha coin­volto l’umanità. Per­tanto,  gli impren­di­tori della nos­tra epoca, per difend­ersi dalla minac­cia delle troppe insi­die a cui sono sot­to­posti nell’attuale fase stor­ica reces­siva e per con­cretiz­zare fon­date sper­anze di crescita devono allargare il loro campo d’azione oltre il ter­ri­to­rio nazionale  e coin­vol­gere le loro aziende in inter­es­santi prog­etti d’internazionalizzazione

L’internazionalizzazione non riguarda più le grandi aziende come avveniva in pas­sato,  ma  è un fenom­eno  che deve essere preso in  seria con­sid­er­azione anche dalle PMI per dis­incagliarle dalle sec­che della crisi che le sta estinguendo a ritmi cres­centi. Inter­nazion­al­iz­zare non sig­nifica “fare un ten­ta­tivo com­mer­ciale”, bensì piani­fi­care un prog­etto strate­gico che con­senta al prodotto “Made in Italy” d’inserirsi e posizionarsi durevol­mente all’interno di un canale della dis­tribuzione per  averne vis­i­bil­ità, così da far conoscere, iden­ti­fi­care ed apprez­zare l’azienda.

Prima di com­petere sulla scena inter­con­ti­nen­tale occorre  sot­to­porre l’impresa ad un processo di revi­sione che investa l’intera  strut­tura azien­dale e, quindi, risorse umane, ciclo pro­dut­tivo, assetto economico-finanziario e, nat­u­ral­mente, il posizion­a­mento sul mercato. Internazionalizzare la pro­pria impresa com­porta val­utare se è oppor­tuno  dar luogo a mod­elli aggrega­tivi e, se sì, quale mod­ello adottare per assi­cu­rare il suc­cesso  dell’iniziativa e,quindi,  una durev­ole e sod­dis­facente pen­e­trazione nel mer­cato estero.

L’internazionalizzazione  può avvenire:

- esportando ciò che è prodotto in patria;

- investendo all’estero, per real­iz­zare una soci­età nello Stato straniero nel cui organo ammin­is­tra­tivo sia pre­sente un cit­tadino di provata espe­rienza e nel cui cap­i­tale sociale possa parte­ci­pare, se del caso, un valido impren­di­tore del luogo;

-  con­sen­tendo ad oper­a­tori stranieri, oppor­tu­na­mente  selezionati,  di  vendere  prodotti  ital­iani nei loro paesi in virtù di accordi  basati su con­ces­sioni, rap­p­re­sen­tanze, licenze e, in genere, man­dati, nonché di  cos­ti­tuire  all’estero esclu­sive per le manuten­zioni, se necessarie.

La scelta del “paese o paesi obi­et­tivo”, cioè  delle nazioni nelle quali  esiste  conc­reta oppor­tu­nità d’interessanti  busi­ness, dipen­derà dal risul­tato delle anal­isi di mar­ket­ing glob­ale ed  inter­nazionale che saranno effet­tuate. Il mar­ket­ing glob­ale include tutti i Paesi del pianeta Terra, com­preso quello ital­iano, men­tre il mar­ket­ing inter­nazionale  annovera uno o più Stati del mondo, quelli scelti per real­iz­zare l’internazionalizzazione. Lo stru­mento del mar­ket­ing glob­ale ed inter­nazionale con­sente di reperire nuove pos­si­bil­ità di mer­cato all’estero, anal­iz­zare  la con­cor­renza, stu­di­are le carat­ter­is­tiche dei prodotti e dei prezzi da offrire ai poten­ziali nuovi cli­enti, dopodiché  dar vita al prog­etto ideato, elab­o­rando un “busi­ness plan” ad hoc.

Il fine ide­ale ed ultimo che l’imprenditore  si deve pre­fig­gere con l’internazionalizzazione   è quello di ottenere un adeguato aumento dei ricavi, di ben­e­fi­ciare della dimin­uzione del costo della mano d’opera e, in genere, del costo di pro­duzione, nonché di sfruttare gli even­tu­ali priv­i­legi che il Paese straniero, nel quale si real­izza l’internazionalizzazione, con­sente agli investi­tori di altri Stati.

Un mod­ello di rete d’imprese forte­mente attrat­tivo per la real­iz­zazione d’iniziative e molto gra­dito dai mer­cati inter­nazion­ali  è il “Consorzio”.

Il nos­tro codice civile, con la creazione del Con­sorzio, offre agli impren­di­tori l’opportunità di real­iz­zare una potente “strut­tura oper­a­tiva” gen­er­a­trice di un’aggregazione, o rete d’imprese,  in grado di assi­cu­rare alle aziende con­sorzi­ate un suc­cesso che sin­go­lar­mente non potrebbe essere ottenuto. Il Con­sorzio, per­tanto, deriva da una sol­ida aggregazione inter­a­zien­dale, rap­p­re­sen­ta­tivo di un carat­ter­is­tico mod­ello di rete d’imprese ed ha in sé un enorme poten­ziale del fare, il più delle volte non com­ple­ta­mente espresso nella sua prat­ica attuazione. Questo poten­ziale viene messo a dis­po­sizione dei con­sorziati, che sono i soci, i real­iz­za­tori del Con­sorzio ed alla sua attiv­ità partecipano.

Il Con­sorzio, per le imp­rese che lo hanno cos­ti­tu­ito, è un mul­ti­forme e pos­i­tivo stru­mento cre­atore di nuove oppor­tu­nità di lavoro, sia in patria che all’estero. Esso con­sente alle aziende con­sorzi­ate d’incrementare le ven­dite carat­ter­is­tiche, di creare nuovi e diversi ricavi, di aumentare la red­di­tiv­ità, di nor­mal­iz­zare i flussi di cassa, nonché di ottimiz­zare l’organizzazione e la strut­tura dei costi. Far emerg­ere e definire in sin­tesi queste oppor­tu­nità sig­nifica dare conc­reta prova a tutti gli impren­di­tori di quali van­taggi, pre­rog­a­tive, priv­i­legi o ben­efici,  per loro, il Con­sorzio sia capace, van­taggi  che ad essi derivano dalla prat­ica attuazione di una fat­tispecie giuridica nom­i­nata e por­tata dall’articolo  2602 del codice civile che così recita:Con il con­tratto di con­sorzio più impren­di­tori isti­tu­is­cono un’organizzazione comune per la dis­ci­plina o per lo svol­gi­mento di deter­mi­nate fasi delle rispet­tive imp­rese”.

Anal­iz­zando la norma ripor­tata dall’articolo 2602 del c.c. si evince  che il Con­sorzio, come strut­tura comune orga­niz­zata, con­sente agli impren­di­tori che lo hanno cos­ti­tu­ito di poter dis­ci­pli­nare  “… lo svol­gi­mento di deter­mi­nate fasi delle rispet­tive imp­rese”, così real­iz­zando quei ben­efici o priv­i­legi non pos­si­bili senza la sua creazione. L’organizzazione in esame, che è “orga­niz­zazione azien­dale”, è un insieme coor­di­nato di risorse volto a gener­are i detti van­taggi nell’ambiente di rifer­i­mento, sia interno che esterno, delle imp­rese consorziate.

A miglior chiarimento :

- l’organizzazione azien­dale è riferita sia al “soggetto-consorzio cre­atore della rete” che  ai “soggetti-imprese ad esso parte­ci­panti”;

- l’ambiente interno è il luogo fisico occu­pato sia dal Con­sorzio, sia dalle imp­rese con­sorzi­ate, den­tro il quale svilup­pano la loro util­ità i pro­cessi sca­turenti dal coor­di­na­mento delle risorse di rete, generando i richia­mati van­taggi o prerogative;

- l’ambiente esterno” è rap­p­re­sen­tato dai mer­cati di rifer­i­mento, effet­tivi e poten­ziali, d’interesse sia del Con­sorzio che delle imp­rese con­sorzi­ate, entro i quali l’energia vitale della rete pro­duce ben­efici e gen­era business.

Una volta pun­tu­al­iz­zato che i van­taggi in argo­mento derivano dalla “Rete d’imprese-Consorzio” e che  sono a  ben­efi­cio delle aziende con­sorzi­ate, è oppor­tuno inter­cettare quali pos­sono essere le attiv­ità con­sor­tili gen­er­a­trici di tali van­taggi, allo scopo “di poterli toc­car con mano”.  La Rete d’imprese, real­iz­zata nella forma giuridica di Con­sorzio, con­sente lo svol­gi­mento di innu­merevoli attiv­ità, la cui elen­cazione trova il suo lim­ite uni­ca­mente nella legge e nella con­ve­nienza, nel senso che le attiv­ità con­sor­tili devono essere legali  e van­tag­giose per i con­sorziati. Sin­te­tiz­zando, occorre aver ben chiaro che il Con­sorzio nasce da una sin­er­gica aggregazione tra aziende con attiv­ità iden­tica, sim­i­lare o diversa per per­me­t­tere agli impren­di­tori di raf­forzare la loro pre­senza sui mer­cati nazion­ali ed inter­nazion­ali  ed occorre, altresì, avere ben chiaro che il Con­sorzio, con le pro­prie attiv­ità, è pro­dut­tore di innu­merevoli van­taggi, pre­rog­a­tive, priv­i­legi o ben­efici in favore dei con­sorziati.  Queste attiv­ità — che  pos­sono essere svolte dallo stesso Con­sorzio e/o dai  medes­imi con­sorziati con­siderati sin­go­lar­mente o meno —   non sono numeri­ca­mente defini­bili essendo pres­soché infinite. 

Per dare con­cretezza ai van­taggi derivanti dalle  attiv­ità con­sor­tili ven­gono qui di seguito elen­cate le prin­ci­pali attiv­ità tra quelle carat­ter­is­tiche del Con­sorzio, che potrà:

- Accen­trare, lad­dove sia pos­si­bile e con­ve­niente,  pro­ce­dure di lavoro o cicli pro­dut­tivi delle imp­rese con­sorzi­ate per ridurre i costi, miglio­rare la qual­ità dei prodotti e dei servizi.

- Atti­vare cen­tri elab­o­razione, pro­gram­mazione ed archivi­azione dati, banche dati, reti telem­atiche, por­tali infor­matici, allo scopo di elab­o­rare e trattare, nel rispetto  delle dis­po­sizioni di legge, dati di qual­si­asi  natura che, a titolo esem­pli­fica­tivo, pos­sono riguardare la ges­tione del per­son­ale, il con­trollo di ges­tione, la movi­men­tazione dei mag­a­zz­ini, nonché la ril­e­vazione di dati sta­tis­tici, tec­nici, con­tabili, ammin­is­tra­tivi e commerciali.

- Ottimiz­zare le politiche di approvvi­gion­a­mento di beni e servizi d’interesse dei con­sorziati, favorendo sis­temi di acquisto che eli­m­inino onerose inter­me­di­azioni anche a mezzo di con­ven­zioni o accordi con i for­n­i­tori, per far ottenere ai con­sorziati ben­efici con­trat­tuali e, quindi, eco­nomici e finanziari.

- Assis­tere i con­sorziati nei vari prob­lemi cred­i­tizi con le banche, com­presi quelli dovuti alla scar­sità dei finanzi­a­menti rispetto al cor­retto fab­bisogno mon­e­tario delle loro imp­rese; a tal fine, la pos­si­bil­ità da parte del Con­sorzio di sovven­zionare legit­ti­ma­mente, con o senza inter­essi, i con­sorziati e, dagli stessi, rice­vere prestiti ad uguale titolo; così operando si potrà ridurre la vin­colante  dipen­denza dai finanzi­a­menti ero­gati da banche, isti­tuti di cred­ito, com­pag­nie finanziarie e la con­seguente ecces­siva onerosità che incide neg­a­ti­va­mente sui conti eco­nomici delle aziende consorziate.

 - Inte­grare le conoscenze e le spe­cial­iz­zazioni degli impren­di­tori con­sorziati e dei loro ausil­iari per poten­ziarne le abil­ità, così favorendo il rag­giung­i­mento di migliori risul­tati aziendali.

- Gestire intera­mente le risorse umane delle imp­rese con­sorzi­ate per miglio­rare la selezione del per­son­ale, nonché per poten­ziare, se nec­es­sario, la moti­vazione, la parte­ci­pazione e i risul­tati  dei lavo­ra­tori; definire even­tu­ali situ­azioni dovute a crisi di rap­porti inter­per­son­ali e neg­a­ti­va­mente pre­senti  nel clima aziendale.

- Risol­vere i prob­lemi causati dalla tem­po­ranea insuf­fi­cienza ed assenza di mano d’opera medi­ante lo sposta­mento con­cordato del per­son­ale entro l’area lavo­ra­tiva  “Consorzio-Consorziati”; ciò con accordi pre­ven­ti­va­mente  e legit­ti­ma­mente stip­u­lati al fine di ridurre gli effetti neg­a­tivi inci­denti sull’organizzazione del lavoro delle imp­rese con­sorzi­ate, con ricaduta, altret­tanto neg­a­tiva, sullo svol­gi­mento delle loro attività.

- Prog­ettare e real­iz­zare inter­venti for­ma­tivi per l’insegnamento di mestieri nec­es­sari alle aziende dei con­sorziati,  nonché per le varie qual­i­fi­cazioni pro­fes­sion­ali e i  peri­od­ici aggior­na­menti  specialistici.

- Stip­u­lare accordi di col­lab­o­razione pro­fes­sion­ale con abil­i­tati e spe­cial­iz­zati con­sulenti  per far erog­are ai Con­sorziati ogni assis­tenza di loro inter­esse, nel rispetto della leg­is­lazione sugli Albi Professionali.

- Uti­liz­zare i comuni canali della dis­tribuzione delle imp­rese con­sorzi­ate per  immet­tere sui mer­cati nuovi prodotti, beni tan­gi­bili e/o servizi,  incre­men­ta­tivi delle vendite.

- Parte­ci­pare ad appalti, gare e lic­i­tazioni pri­vate, da chi­unque indetti.

- Val­utare e curare, a seguito di richi­esta for­mu­lata dai con­sorziati, la ricerca di affid­abili part­ner azien­dali.

- Mon­i­torare, anal­iz­zare e razion­al­iz­zare, in modo sis­tem­atico ed organ­ico, le esi­genze prove­ni­enti dai mer­cati di rifer­i­mento delle imp­rese con­sorzi­ate sti­molan­done l’interesse  verso nuove oppor­tu­nità di business .

- Pro­muo­vere l’ inter­nazion­al­iz­zazione  del Con­sorzio quale ineguagli­a­bile mezzo di val­oriz­zazione e ven­dita dei prodotti made in Italy o ital­ian made.

- Poten­ziare l’ imple­men­tazione del con­trollo di ges­tione per miglio­rare i risul­tati azien­dali dei consorziati.

- Porre in essere attiv­ità di raf­forza­mento delle tec­niche di ven­dita, della comu­ni­cazione, della dis­tribuzione, nonché attiv­ità del mar­ket­ing nazionale ed inter­nazionale in genere ed, in par­ti­co­lare, del mar­ket­ing strate­gico per ottenere la fedeltà  dei cli­enti e la col­lab­o­razione di tutti gli attori del mer­cato; del mar­ket­ing oper­a­tivo per attuare le scelte final­iz­zate a rag­giun­gere gli obi­et­tivi strate­gici; del mar­ket­ing ter­ri­to­ri­ale per anal­iz­zare, com­pren­dere e definire le strate­gie di sviluppo del busi­ness, tenuto conto del sis­tema socio-economico locale; del mar­ket­ing pub­blic­i­tario per far sì che i bisogni man­i­fes­tati dai con­suma­tori si tra­d­u­cano in oppor­tu­nità di prof­itto per i con­sorziati. 

- Svilup­pare oppor­tune pub­bliche relazioni e met­tendo in cor­retto col­lega­mento il Con­sorzio con i suoi stake­holder, cioè con i por­ta­tori d’interesse quali sono cli­enti,  for­n­i­tori, azion­isti, banche, col­lab­o­ra­tori, isti­tuzioni, con­cor­renti, organi di stampa ed altri ancora.

- Dar vita ad un logo che indichi l’appartenenza delle imp­rese al Con­sorzio e, con­tes­tual­mente, creare una comune iden­tità tra i con­sorziati adot­tando stesso mar­chio, insegna, emblema,  così da facil­itare l’attrazione della clien­tela  all’unico brand .

- Pro­durre eventi per real­iz­zare incon­tri cul­tur­ali, relazion­ali, com­mer­ciali e cel­e­bra­tivi,  rifer­iti sia al Con­sorzio che ai con­sorziati, generando pos­i­tive emozioni nei parte­ci­panti che le dif­fonder­anno; la dif­fu­sione potrà dare con­sis­tenza ai desideri dei poten­ziali con­suma­tori così da farli assurg­ere a bisogni per deter­minare, aus­pi­ca­bil­mente,  nuovi ordini e  mag­giori acquisti.

- Tute­lare ed assis­tere i con­sorziati pro­muovendo inizia­tive ritenute nec­es­sarie per la difesa dei loro interessi.

In con­clu­sione, per avere  piena con­sapev­olezza della potente forza oper­a­tiva che ha il “con­tratto di con­sorzio”-  cos­ti­tu­tivo di un’aggregazione o rete d’imprenditori basata sulla col­lab­o­razione e mutu­al­ità tra di loro — bisogna aver sem­pre pre­sente che l’oggetto di tale con­tratto è “libero”, nel senso  che esso può accogliere qual­si­asi tipo di attiv­ità, purché tute­lata dalla legge e magis­tral­mente con­sid­er­ata nello statuto.

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Marche, Sostegno alle PMI al fine di favorire i processi di aggregazione in filiere e le produzioni made in Italy

Fonte : Regione Marche

“L’intervento intende pro­muo­vere l’aggregazione e la coop­er­azione fra tutti gli attori della fil­iera con speci­fico rifer­i­mento ai com­parti del calza­turiero, pelli e cuoio, tes­sile e abbiglia­mento, legno e mobile e agroal­i­mentare attra­verso la definizione di speci­fici accordi e la sot­to­scrizione di impegni comuni volti alla val­oriz­zazione, tutela e pro­mozione sul mer­cato interno ed inter­nazionale dei prodotti made in Italy ad alto val­ore qual­i­ta­tivo sia in ter­mini di inno­vazione tec­no­log­ica che di qual­ità, stile e design.

Nello speci­fico, le azioni che ver­ranno atti­vate attra­verso la con­ces­sione di un con­trib­uto in conto cap­i­tale saranno riv­olte  all’innovazione di processo, di prodotto e di servizio, al fine di val­oriz­zare le vocazioni pro­dut­tive delle imp­rese marchi­giane, pro­muoven­done qual­ità, stile e design; agevolare il trasfer­i­mento di conoscenze e la con­di­vi­sione dei risul­tati della ricerca e  del know-how;  sostenere gli anelli deboli  della fil­iera e  pro­muo­vere le eccel­lenze che hanno da sem­pre con­trad­dis­tinto il sis­tema pro­dut­tivo marchi­giano. Gli inter­venti, in par­ti­co­lare, sono riv­olti a pro­muo­vere inno­vazioni di prodotti e/o servizio, e di mar­ket­ing nel sis­tema delle imp­rese marchigiane.”  .….

“Nello speci­fico, con il pre­sente bando s’intende pro­porre inter­venti per favorire la col­lab­o­razione tra le imp­rese non solo dello stesso set­tore di attiv­ità eco­nom­ica ma anche apparte­nenti ad altri com­parti (servizi, ICT, ricerca e sper­i­men­tazione); inoltre al fine di ele­vare il liv­ello qual­i­ta­tivo dei prodotti arric­chen­doli di cre­ativ­ità e di immag­ine, s’intende favorire la parte­ci­pazione alla fil­iera di soggetti oper­anti a vario titolo nel campo del design, della comu­ni­cazione e della prog­et­tazione culturale.

Per il rag­giung­i­mento di tale obi­et­tivo, si vuol favorire lo sviluppo di nuovi mod­elli orga­niz­za­tivi di aggregazione tra imp­rese, agevolando l’integrazione e/o la col­lab­o­razione tra i vari part­ner attra­verso la costruzione di filiere:

-          “Oriz­zon­tali”, tra micro, pic­cole e medie imp­rese man­i­fat­turiere e di servizi che oper­ano nello stesso (o sim­ile) ramo di attiv­ità e inten­dono svilup­pare ed espan­dere con­giun­ta­mente una gamma di prodotti coor­di­nati con un’immagine dis­tin­tiva, o gestire in misura coor­di­nata e inte­grata una fase azien­dale (fasi comuni di lavo­razione, attiv­ità pro­mozionale e com­mer­ciale, logis­tica). Ad esem­pio, alcune imp­rese che hanno pro­duzioni inte­gra­bili e per le quali sus­sistono vin­coli tec­no­logici comuni (stessa con­cezione dei cicli di lavo­razione, tec­nolo­gie sim­ili) potreb­bero gestire con­giun­ta­mente le politiche di dis­tribuzione, pro­mozione e pen­e­trazione in nuovi mer­cati emergenti;

-           “Ver­ti­cali” — da monte a valle — tra micro, pic­cole e medie imp­rese man­i­fat­turiere e di servizi che oper­ano in fasi con­sec­u­tive della medes­ima fil­iera tecnologica-produttiva o pro­ducono com­po­nenti e/o prodotti com­ple­men­tari. La strate­gia d’integrazione ver­ti­cale con­siste nel coor­dinare in modo più effi­ciente ed effi­cace tutte le attiv­ità e le fasi nell’ambito dell’intero processo pro­dut­tivo, ren­dendo più flu­idi e con­trol­lati i flussi (inter scambi) tra le varie aziende della fil­iera, al fine di garan­tire la con­di­vi­sione di ele­vati stan­dard di qual­ità e sicurezza e l’eco sosteni­bil­ità dei prodotti;

-          “Allargate”, tra micro, pic­cole e medie imp­rese man­i­fat­turiere di pro­duzione (fil­iera ver­ti­cale — oriz­zon­tale) e imp­rese di servizi (soci­età di sviluppo soft­ware e piattaforme dig­i­tali, soci­età di prog­et­tazione, design, comu­ni­cazione, ecc.) che oper­ano sul ter­ri­to­rio a stretto con­tatto con la fil­iera pro­dut­tiva, al fine di ele­vare la qual­ità dei prodotti sia dal punto di vista tec­no­logico che dal punto di vista della cre­ativ­ità e dell’immagine, anche attra­verso una più effi­ciente ges­tione del brand e dei servizi di comu­ni­cazione azien­dale. La fil­iera allargata deve comunque assi­cu­rare la prevalenza delle micro, pic­cole e medie imp­rese man­i­fat­turiere di pro­duzione apparte­nenti al com­parto pro­dut­tivo prescelto (calza­turiero, pelli e cuoio, tes­sile e abbiglia­mento, legno e mobile e agroalimentare).  ” .….

“Ai fini della parte­ci­pazione al bando i pro­grammi di inves­ti­mento dovranno essere obbli­ga­to­ri­a­mente pro­posti da ogni rag­grup­pa­mento e dovranno com­portare una col­lab­o­razione effet­tiva tra almeno tre imp­rese indipen­denti l’una dall’altra, cioè non asso­ciate e non col­le­gate], di cui almeno una micro o pic­cola impresa, aventi l’unità locale pro­dut­tiva nella regione Marche” .….

“Al momento della ren­di­con­tazione finale le imp­rese i cui pro­grammi di inves­ti­mento sono stati ammessi a finanzi­a­mento dovranno dimostrare, con le modal­ità di seguito ripor­tate, che il prodotto o la merce oggetto di agevolazione è stato intera­mente real­iz­zato nel ter­ri­to­rio ital­iano (Art. 16 Legge 166/2009), pena la revoca del con­trib­uto inizial­mente concesso.” .…

“L’importo com­p­lessivo ammesso alle agevolazioni per la real­iz­zazione del prog­etto non può essere infe­ri­ore a € 50.000,00 e il con­trib­uto sarà comunque cal­co­lato su un ammontare mas­simo di spese ammesse non supe­ri­ore a € 500.000,00.”

Per il bando in oggetto è pre­vista una dotazione finanziaria pari ad € 3.600.000,00.

data/ora di sca­denza: ore 13:00 del 20/05/2013 per la pre­sen­tazione telem­at­ica della domanda tramite il sis­tema SIGFRIDO; entro il 27/05/2013 per l’invio della doc­u­men­tazione pre­vista dal bando tramite la casella di P.E.C. regione.marche.innovazionericerca@emarche.it


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Concessione di contributi per le reti di impresa nel settore del turismo.

Fonte GU n.92 del 19-4-2013

“Il pre­sente decreto e’ final­iz­zato a pro­muo­vere  e  sostenere  i pro­cessi di inte­grazione tra  le  imp­rese  tur­is­tiche  attra­verso  lo stru­mento delle reti di impresa,  con  l’obiettivo  di  sup­port­are  i pro­cessi di rior­ga­niz­zazione della fil­iera tur­is­tica,  miglio­rare  la spe­cial­iz­zazione e la qual­i­fi­cazione del com­parto e incor­ag­giare  gli inves­ti­menti per accrescere la capacita’ com­pet­i­tivita’ e  inno­v­a­tiva dell’imprenditorialita’  tur­is­tica  nazionale,  in  par­ti­co­lare   sui
mer­cati esteri.”

“Pos­sono essere ammessi a pre­sentare domanda di con­trib­uto:
1. le reti tra micro e pic­cole  imp­rese  (MPI)  nella  forma  del“contratto di rete”,
2. Ulte­ri­ori rag­grup­pa­menti di imp­rese che potranno  assumere  le seguenti forme giuridiche: A.T.I  Asso­ci­azioni  tem­po­ra­nee  di  imp­rese  cos­ti­tu­ite,  o ancora da cos­ti­tuire; Con­sorzi e le soci­eta’ con­sor­tili cos­ti­tu­iti anche in forma coop­er­a­tiva.
3. L’aggregazione deve prevedere la  parte­ci­pazione  di  un  numero min­imo di 10 MPI.
4. La  domanda  viene  pre­sen­tata  da  una  impresa  capofila,  che fungera’ da ref­er­ente ammin­is­tra­tivo per l’erogazione del  con­trib­uto e dovra’  essere  sot­to­scritta  dalle  altre  imp­rese  che  inten­dono asso­cia­rsi alla rete.
5. Le aggregazioni non ancora cos­ti­tu­ite dovranno pre­sentare idonea doc­u­men­tazione con  la  quale  man­i­fes­tano  l’impegno  a  cos­ti­tuirsi for­mal­mente entro 90 giorni dalla data di  pub­bli­cazione  del  bando  a pena di esclu­sione.
6. Pos­sono pre­sentare il prog­etto esclu­si­va­mente  micro  e  pic­cole imp­rese in pos­sesso dei seguenti req­ui­siti: avere sede oper­a­tiva in Italia; essere iscritte nel Reg­istro imp­rese (REA)  al  momento  della pre­sen­tazione della domanda di con­trib­uto; essere in  attivita’  al  momento  della  pre­sen­tazione  della domanda; non  trovarsi  in  dif­fi­colta’  ai  sensi  degli  ori­en­ta­menti comu­ni­tari  sugli  aiuti  di  Stato   per   il   sal­vatag­gio   e   la ristrut­turazione di imp­rese in dif­fi­colta’  e,  in  par­ti­co­lare,  non trovarsi in stato di fal­li­mento, di liq­uidazione, di  ammin­is­trazione con­trol­lata, di con­cordato pre­ven­tivo o in qual­si­asi altra situ­azione equiv­a­lente sec­ondo la nor­ma­tiva vigente;
7. aver assolto gli obb­lighi con­tribu­tivi  pre­visti  dalle  norme con­trat­tuali e dalle norme sulla salute  e  sicurezza  sul  lavoro  e suc­ces­sive mod­i­fi­cazioni e inte­grazioni;
8. non rien­trare fra col­oro che hanno rice­vuto e  suc­ces­si­va­mente non rim­bor­sato o non deposi­tato in un conto  bloc­cato  aiuti  che  lo Stato e’ tenuto a  recu­per­are  in  ese­cuzione  di  una  deci­sione  di recu­pero adot­tata dalla Com­mis­sione euro­pea;
9. non avere vin­coli di col­lega­mento o  di  con­trollo  con  altre soci­eta’ parte­ci­panti alla rete.
10. Almeno l’80 % delle imp­rese parte­ci­panti alla rete devono essere imp­rese turistiche”

.….

“ La rete esistente o le imp­rese che inten­dono aggre­garsi dovranno pre­sentare  un  prog­etto  che  preveda  una  o  piu’  delle seguenti attivita’:
1. inizia­tive  volte  alla  riduzione  dei  costi  delle  imp­rese facenti parte  della  rete  attra­verso:  la  messa  a  sis­tema  degli stru­menti  infor­ma­tivi  di  ammin­is­trazione,   di   ges­tione   e   di preno­tazione dei servizi tur­is­tici, la creazione di  piattaforme  per acquisti col­let­tivi di beni e/o servizi;
2. inizia­tive che miglior­ino la conoscenza del ter­ri­to­rio a  fini tur­is­tici    con    par­ti­co­lare    rifer­i­mento    a    sis­temi     di promo-commercializzazione on line;
3. imple­men­tazione di inizia­tive di promo-commercializzazione che uti­lizzino le nuove tec­nolo­gie e, in par­ti­co­lare, i  nuovi  stru­menti di social mar­ket­ing;
4. sviluppo     di     inizia­tive     e     stru­menti      di promo-commercializzazione con­di­vise fra le aziende della rete ed alla creazione di pac­chetti tur­is­tici inno­v­a­tivi;
5. promo-commercializzazione delle  imp­rese  sui  mer­cati  esteri attra­verso la parte­ci­pazione a fiere  e  la  creazione  di  mate­ri­ali pro­mozion­ali comuni.”

.…..

“Saranno ammis­si­bili le seguenti tipolo­gie di spesa:
1.i costi fun­zion­ali alla cos­ti­tuzione della  rete  di  imp­rese, quali quelli  rifer­iti  alla  pre­sen­tazione  di  fide­jus­sioni,  spese notar­ili  e  di  reg­is­trazione  (nella  misura  mas­sima  del  5%  del con­trib­uto richiesto);
2. costi per tec­nolo­gie  e  stru­men­tazioni  hard­ware  e  soft­ware fun­zion­ali al prog­etto di aggregazione;
3. costi  di  con­sulenza  e   assis­tenza   tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni alla aggregazione per la  redazione  del pro­gramma di rete e sviluppo del prog­etto (nella misura  mas­sima  del 10% del con­trib­uto richiesto);
4. costi per la pro­mozione inte­grata sul ter­ri­to­rio  nazionale  e per la pro­mozione uni­taria sui mer­cati inter­nazion­ali, in par­ti­co­lare attra­verso le attivita’ di pro­mozione dell’ENIT -  Agen­zia  nazionale del tur­ismo;
5. costi per la comu­ni­cazione  e  la  pub­blicita’  rifer­iti  alle attivita’ di prog­etto;
6. costi per la for­mazione dei tito­lari d’azienda e del per­son­ale dipen­dente  imp­ie­gato  nelle  attivita’  di  prog­etto  (nella  misura mas­sima del 15% del con­trib­uto richiesto).”

.….

“La dotazione finanziaria com­p­lessiva e’ pari a euro 8.000.000,00. L’importo   con­ced­i­bile   e’   fis­sato   in   euro   200.000,00 per prog­etto di rete. Non saranno ritenuti ammis­si­bili prog­etti di rete che preve­dono una spesa totale ammis­si­bile infe­ri­ore a euro 400.000,00 (quat­tro­cen­tomila).  Il finanzi­a­mento sara’ con­cesso a fondo perduto.”

.….

“Le modalita’ di pre­sen­tazione delle  domande  di  ammis­sione  al con­trib­uto saranno sta­bilite da un appos­ito bando pub­bli­cato sul sito del Dipar­ti­mento per gli affari region­ali, il tur­ismo e  lo  sport.”

.….

“I  prog­etti  dovranno  essere  con­clusi  entro  quindici   mesi dall’accettazione della noti­fica di ammis­sione al con­trib­uto. L’amministrazione ero­gante potra’ val­utare la con­ces­sione di una pro­roga per un peri­odo mas­simo di sei mesi per moti­vate e  dimostrate ragioni con­nesse esclu­si­va­mente a moti­vazioni tec­niche e real­iz­za­tive dei progetti.”


Scar­ica il doc­u­mento della gazzetta uffi­ciale GU n.92 del 19-4-2013

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